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Guida · stima indicativa

Come si budgetta una nuova assunzione

Budgettare un assunto non è copiare l'ultima RAL vista su LinkedIn. È decidere quanto l'impresa può impegnare per dodici mesi, e poi tradurre quel tetto in un'offerta che non esploda a fine anno.

Parti dal costo, non dalla moda del mercato

Il mercato dice quanto chiedono i candidati. Il conto economico dice quanto puoi pagare senza mettere in crisi la cassa. I due numeri non si incontrano da soli. Il budget di assunzione è il secondo, espresso come costo azienda: retribuzione, contributi, INAIL, TFR.

Se hai 50.000 € da destinare a questa persona, quella cifra non è una RAL da 50.000 €. È il tetto. La RAL sta sotto.

Metti il TFR nel tetto, non nel «dopo»

Il TFR non è un imprevisto di fine rapporto se ragioni in competenza. Accantonarlo nel budget evita la sorpresa quando l'unica leva rimasta è «tagliamo il variabile». Nei nostri calcoli il TFR è sempre incluso, con aliquota 1/13,5 sulla RAL di scenario.

Resta una stima: la retribuzione utile TFR può differire dalla RAL da contratto. Per un piano è meglio un accantonamento visibile che un ottimismo silenzioso.

Dopo il tetto: margine e alternativa

Un budget che «sta» non basta. Chiediti quanto fatturato deve coprire quella persona al tuo margine lordo. Se il pareggio è irrealistico, il problema non è la RAL: è il ruolo o il modello.

Confronta anche un aumento a chi c'è già rispetto a una nuova testa. Un netto in più in busta ha un costo azienda opaco; a volte è più economico di una ricerca, a volte no. Conta entrambi.