tradotto in euro

Guida · stima indicativa

Di cosa è fatto il costo reale di un dipendente

Quando un titolare dice «mi costa 30.000 €» di solito sta parlando della RAL. In bilancio quella persona costa di più. Questa guida elenca le voci che usiamo nei calcolatori — e quelle che, volutamente, lasciamo fuori.

La RAL è il punto di partenza, non il totale

La retribuzione annua lorda è ciò che si scrive nell'offerta e nella lettera di assunzione. Comprende le mensilità del CCNL: 14 nel Commercio/Terziario, 13 nel Metalmeccanico, con differenze su tredicesima e quattordicesima. Non è lo stipendio netto in busta, e non è il costo per l'impresa.

Nei nostri calcoli la RAL è un dato che inserisci tu. Non stimiamo il netto: quello dipende da detrazioni, addizionali e situazione personale. Per una decisione di assunzione serve il costo azienda, non la busta del candidato.

Sopra la RAL: contributi, INAIL, TFR

Il datore versa contributi previdenziali in percentuale sulla retribuzione imponibile. L'INAIL copre l'infortunio: l'aliquota dipende dal rischio della mansione, non da un numero unico nazionale. Il TFR matura ogni anno (per legge 1/13,5 della retribuzione utile) anche se non esce ogni mese dal conto corrente.

Queste tre voci, da sole, spostano il totale di diversi punti percentuali. Un errore frequente è dimenticare il TFR perché «lo pagherò quando se ne va». Resta un costo di competenza, e in molti casi anche un accantonamento di cassa.

Cosa questa stima non contiene

Benefit, auto, ticket, welfare, straordinari, malattia, formazione, ricerca e selezione, sostituzione. Sgravi e incentivi. Differenze di inquadramento e di sede. Per questo ogni risultato su tradotto in euro è una stima indicativa, legata a un ruleset versionato, non un cedolino e non un parere del consulente del lavoro.

Usala per decidere se l'ordine di grandezza sta in budget. Poi verifica CCNL, livello e posizione contributiva con chi fa le paghe.